#LoFotografoDunqueÈ

2 Set

Immagine

#LoFotografoDunqueÈ

punto 1 – la corsa in Ospedale;

punto 2 – lo sforzo e le urla;

punto 3 – il parto, le lacrime, sorrisi  e commozione papà;

punto 4 – la prima foto……e il bimbo è già “social”!!.

Equazione cartesiana, e rielaborazione del “cogito ergo sum” in lo “fotografo dunque è”.

Si stima che dopo meno di un’ora (in media 58 minuti) dalla sua nascita il piccolo diventa subito un personaggio “pubblico” con  una foto che già vaga per il web.

Il rito di iniziazione nel mondo dei social è già avvenuto. A sua insaputa. È un mondo di immagini, ed è meglio che lo scopra subito e ci si abitui presto.

Non sono solo le celebrità a praticare questo rito 2.0, a farlo sono in molti, sempre di più, che decidono di condividere in questo modo la gioia per la nascita del proprio figlio.

Neonati in sala parto, nella culla, svegli o dormienti, non importa. L’importante è la prima foto, e che amici e parenti la vedano attraverso un pc o uno smartphone.

I due terzi dei nuovi nati che sono su Facebook vengono quasi sempre fotografati da papà (l’immagine standard richiede che sia tra le braccia di mamma).

Questa osservazione è il risultato di una ricerca condotta dal sito di photo-sharing Posterista che ha coinvolto 2.367 persone e che è stata riportata dal quotidiano irlandese Irish Examiner.

L’indagine rivela che in meno di un’ora (57,9 minuti in media per l’esattezza) il neonato finisce immortalato su un social network e nel 77% dei casi questo è Facebook.

Nel 62% dei casi sono i genitori stessi a postarne la foto, nel 22% membri della famiglia, nel 16%  amici.

La mania di riempire la propria pagina Facebook con le foto dei figli non si esaurisce all’uscita dalla sala parto, no no no. I genitori continuano a postare foto con assiduità in modo da non perdersi un attimo della crescita dei figlioletti, e soprattutto non farla perdere al loro pubblico.

Il 64% dei genitori intervistati carica foto dei propri figli più volte a settimana, il 21% tre volte al mese; solo il 6% degli intervistati dice di non aver mai condiviso una foto dei figli su internet.

Il motivo per cui non si può fare a meno di postare la propria prole secondo il 56% degli intervistati risiede nel fatto di volersi tenere in contatto e tenere aggiornati sulla crescita del figlio parenti e amici lontani (necessità del web per questo???).
Alcuni bimbi on line possiedono già da piccolissimi un profilo personale su un social network.
Una sorta di battesimo 2.0 che mamma e papà telematicodipendenti realizzano con cura e gioia.
Molti genitori, presi dalla felicità di mostrare al mondo intero il frutto del loro amore, sottovalutano i rischi dati dal rendere pubbliche immagini a milioni di persone le foto dei loro bambini.

come non si dovrebbero mostrare immagini di bimbi malati, si potrebbe evitare di mostrare centinaia e centinaia di foto di bimbi sani, come se non si ricordasse la pedofilia, la privacy, e quant’altro.

#LoFotografoDunqueÈ

 

#Simone

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