#NuoviFlussiMigratori

6 Set

Immagine

Asia, Africa e America Latina: la consueta rotta dei flussi migratori dei più giovani abbandona il nord del mondo e si dirige a sud. A rivelarlo uno studio della Banca Mondiale sulle nuove frontiere dell’immigrazione degli under 30 europei.

I Paesi emergenti sono alla ricerca di lavoratori giovani e qualificati per poter fronteggiare al meglio i ritmi della loro incalzante crescita economica: in Brasile, ad esempio, servono quasi 60mila ingegneri all’anno ma le università locali ne forniscono non più di 40mila, senza riuscir a soddisfare, così, questo impellente bisogno; in Cina vi è una forte richiesta di insegnanti di inglese, specialmente a Pechino, dove sono 300mila le persone che intraprendono lo studio della grammatica anglofona; Singapore è consigliabile per chi eccelle in campo tecnologico e finanziario; infine in Canada, Nuova Zelanda ed Australia, sono ricercati rispettivamente fisioterapisti, medici e dentisti. Cresce dunque progressivamente il numero di giovani che abbandonano il Vecchio Continente verso mete “esotiche” che promettono guadagni più facili ed immediati.

Fra i portoghesi e le ex colonie vi è sempre stato uno scambio continuo, oggi ancora più consolidato rispetto al passato, ed incredibilmente di segno contrario: a causa della crisi che ha inginocchiato il proprio Paese infatti, nel 2012 ben 328mila portoghesi hanno chiesto permessi per il Brasile e tanti altri hanno optato per l’Africa, prediligendo i paradisi, non solo lavorativi, di Angola e Mozambico.

In soli dieci anni il numero di emigranti spagnoli è cresciuto di 500mila unità: stando ai dati Eurostat, il 32% sceglie l’America Latina, il 17% l’Africa, il 10% l’Asia, mentre il restante 8% preferisce mete più lontane come Australia, Nuova Zelanda ed isole del Pacifico.

Grecia ed Italia non fanno eccezione: dal 2010 ad oggi, più di 120mila greci hanno cercato un contratto all’estero e in Italia quasi la metà dei 79mila emigranti registrati nel 2012 oscillava tra un minimo di 20 ed un massimo di 40 anni. Via dall’Italia e dall’Europa dunque per trovare lavoro perché all’estero è più facile ed immediato: secondo uno studio effettuato da Escp Europe, la Scuola di Commercio Superiore di Parigi, il 55 % degli immigrati trova un impiego in meno di 2 mesi. Go South and get a job!  

#Michela

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: