#LiveThroughThis

11 Set

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Reportages sui tossicodipendenti non sono certo una novità. A volte si tratta di lavori ben riusciti, in cui emozioni forti si accompagnano ad una giusta dose di sentimento; altre volte, invece, ci ritroviamo davanti sterili ritratti, privi di spessore e del tutto superficiali.

Il fotografo canadese Tony Fouhse ha trascorso quattro anni con i tossicomani delle periferie di Ottawa ed il suo ultimo libro, Live Through This, rientra nell’ambito di quei lavori magistrali in cui la volontà di raccontare lucidamente una realtà si piega al trasporto personale, ai sentimenti, alle relazioni umane che talvolta nascono da semplici rapporti lavorativi. E non è sempre un male.

Questo suo progetto ha un valore aggiunto notevole, in quanto racconta la storia di una tossicodipendente molto speciale con cui è nata una relazione intima e profonda. Stephanie Macdonald e Tony si sono incontrati mentre quest’ultimo era impegnato in un altro lavoro; lui però ha iniziato ugualmente a fotografarla e i due hanno cominciato a conoscersi meglio, fino a dare vita ad un rapporto intenso e complesso e a stringere un patto. Stephanie voleva aiuto per disintossicarsi e Tony voleva continuare a fotografarla per catturare le emozioni che solo lei sapeva mostrare così intensamente: è stato così che la ragazza, a seguito di un delicato intervento al cervello, si è trasferita a casa sua.

Le foto che la ritraggono hanno una forte componente artificiale: Stephanie appare del tutto isolata dai contesti a lei circostanti e regnano sovrane la sua fragilità, la sua solitudine. L’artificialità delle situazioni, spiega il fotografo, è stata necessaria per palesare quanto vere e crude esse fossero e fondamentale per far capire, piuttosto che vedere, la presenza dell’autore nelle foto. Tony non si è limitato semplicemente a catturare i momenti, ma li ha vissuti assieme a Stephanie: i due condividevano la stessa guerra per la sopravvivenza, totalmente presi l’uno dall’altro, senza nulla da nascondere.Stephanie non è stata una semplice “modella” passiva nel corso del lavoro: Tony l’ha coinvolta direttamente all’interno processo creativo; lei stessa ha infatti contribuito alla scelta dell’inserimento di molte foto nel libro, dove sono state anche aggiunte diverse sue lettere.

Oggi Stephanie continua a sopravvivere e a lottare per la sua vita: ogni giorno per lei una nuova battaglia che si trasforma in una piccola, nuova conquista la mattina della giornata successiva.

#Michela

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