#NYcomeNonL’aveteMaiVista

23 Set

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Quando pensiamo a New York subito ci soffermiamo sui suoi particolari più spettacolari, quali i grattacieli che lanciano sfide titaniche ai cieli ed i vetri specchiati che riflettono una modernità scintillante, sempre in miglioramento. Non a caso, New York è una città che cresce verso l’alto, con le sue vertiginose ed affascinanti geometrie che spingono i turisti a camminare attoniti con il naso all’insù.

Esiste però anche un’altra New York, più semplice e nascosta: quella che non rapisce perché spettacolare, quella che si calpesta letteralmente, quella che travolge nella sua frenesia. Quella che si vive tutti i giorni. Esiste anche una New York che sta sotto i nostri occhi e che, alle volte, passa in secondo piano, rimanendo nell’ombra, lontano dagli echi luccicanti della modernità.

Si chiama “NYC down to earth” il progetto fotografico con cui Daniel Soares racconta la città da una prospettiva nuova, differente: quella che va, appunto, dal basso verso l’alto.

Questo fotografo americano un giorno decise di posare la macchina a terra ed iniziò a scattare: voleva far sì che tutti conoscessero anche i dettagli più nascosti della città, spesso ignorati. E decise di farlo invitando la gente a distogliere lo sguardo dall’alto e a spostarlo al di sotto dei loro occhi, verso il basso.

Figure mozzate, piedi anonimi di uomini d’affari e senzatetto, biciclette, riflessi nelle pozzanghere e cumuli di rifiuti: sono questi i soggetti ad essere stati immortalati, sono loro i protagonisti, assieme alla strada che li contiene e li avvolge, quella che in queste foto fa di New York una città come tutte le altre, una città qualunque, in cui si vivono storie di vita ordinaria e dove si consumano gli stessi drammi di chi non ha una casa e fa degli angoli delle strade un rifugio.

In questi scatti, oggetti, esseri umani e strade si fondono in un unico, grande protagonista e il mito della città vertiginosa e futurista sembra un po’ perdersi dietro alla modestia e alla quotidianità evocati dal bianco e nero.

Nel corso di un’esposizione presso una galleria di New York, le fotografie furono collocate sul pavimento, affinché la gente avesse la stessa prospettiva di strada di Daniel quando le scattò. Non vi è mai sempre e solo un’unico modo per osservare il mondo. Anche al di sotto del nostro naso vi è qualcosa di interessante che vale la pena guardare.

#Michela

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