#TuStaiConBarilla?

26 Set

Quando mi sveglio, a volte, vorrei aprire gli occhi e ritrovarmi in un posto lontano.

Oggi, quando mi sono svegliata,ho letto che Guido Barilla ha dichiarato-durante un’intervista a Radio24, in merito alle dichiarazioni del Presidente della Camera sul ruolo della donna nella pubblicità-che la Boldrini non ha le competenze per parlarne.

Io neanche credo di averle, ma quello che penso è che Barilla dovrebbe rivedere il ruolo della donna nella società di oggi: “E’ madre, nonna, amante, cura la casa, cura le persone care, oppure fa altri gesti e altre attività che comunque ne nobilitano il ruolo”. Ma la donna è solo questo? Se la pubblicità è una cosa molto seria-come egli stesso afferma-allora credo che qualcosa non torni.

Inoltre, il signor famiglia perfetta ha dichiarato di non fare spot pubblicitari con gli omosessuali perché la concezione culturale dell’azienda -vagamente differente- si distanzia da quella di questi gay ( sembra che appartengano ad un’altra specie) che, a quanto dice lui, hanno tutto il diritto di fare quello che vogliono , ma senza disturbare né infastidire gli altri.

Mi sono persa una qualche Legge basata sulla compensazione secondo la quale per un numero di diritti dati agli omosessuali ne vengono sottratti altrettanti agli etero?

Ogni azienda, ovviamente, sceglie le sue strategie di marketing e comunicazione, ma se la pubblicità è fondamentale , specialmente nel processo di fidelizzazione del cliente, io sono d’accordo con il boicottaggio che si è scatenato su twitter:  #boicottabarilla.

Prima di tutto perché la famiglia Barilla, più che una famiglia perfetta, mi sembra il ritratto di una famiglia italiana degli anni Trenta, e poi perché questo argomento ha risvegliato in me una riflessione su un concetto che faccio proprio fatica a comprendere: la tolleranza.

Pasolini diceva che la tolleranza è solo un fatto nominale perché se si tollera qualcuno lo si condanna nello stesso tempo. Infatti – raccontava a Gennariello nelle Lettere Luterane- al tollerato si dice che ha tutto il diritto di seguire la propria natura e che il fatto di appartenere ad una minoranza non implichi inferiorità, ma in realtà la sua diversità resta intatta e uguale sia di fronte a chi lo condanna, sia di fronte a chi lo tollera.

Ecco perché oggi non sono contenta di essermi svegliata qui, in Italia, dove sul concetto di tolleranza si è ancora fermi al secondo rigo.

#AntonellaSca

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