#QualcosaSiMuove?

30 Set

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Ogni tanto una notizia che ti fa tirare un sospiro di sollievo. Dopo notevoli tensioni in patria, con recenti esiti molto gravi, e a seguito anche di pressioni europee, le istituzioni greche hanno finalmente deciso di mettere al bando il partita neonazista ed ultranazionalista greco.

Nikos Michaloliakos, fondatore e leader storico di Alba Dorata, è stato arrestato con l’accusa di essere a capo di una vera e propria organizzazione criminale responsabile di almeno tre omicidi, pestaggi, estorsione e riciclaggio di denaro. Assieme a lui sono finiti dietro le sbarre altri deputati mentre il numero due del partito, Christos Pappas, è ancora ricercato. Tra i 36 mandati di cattura ordinati dalla Corte Suprema ve ne sono alcuni che riguardano agenti di polizia; finora ne sono stati arrestati solo due.

Le manette sono scattate dopo che il procuratore Charalambos Vourliotis ha emesso i mandati relativi alle indagini sull’omicidio del rapper antifascista Pavlos Fyssas, avvenuto il 17 settembre in un sobborgo di Atene per mano di un militante del partito xenofobo e antisemita, con l’aiuto di altri camerati. È stato proprio questo episodio ad aver finalmente lanciato il campanello d’allarme al governo di Antonis Samaras: un movimento negazionista, xenofobo, omofobo ed antisemita, che predica e pratica la violenza e viaggia al 15% dei consensi, è un pericolo non indifferente.

Il giornalista-scrittore Dimitri Deliolanes, da decenni corrispondente della radiotelevisione pubblica ellenica a Roma, afferma che questi arresti potevano essere effettuati molto tempo prima ma che ciò non è accaduto per via di una sorta di minimizzazione delle attività di Alba Dorata. In un suo libro recente, intitolato “Alba Dorata, la Grecia nazista minaccia l’Europa”, lo scrittore porta avanti una lucida analisi sull’impetuosa e spaventosa crescita del movimento neonazista e fornisce al lettore informazioni utili relative alla vera natura del movimento stesso, a partire dal chi sono i suoi militanti fino ad arrivare ai rapporti con il regime dei colonnelli.

Alba Dorata, gruppo ristretto rimasto in ombra per più di venti anni, ha approfittato del momento giusto per far leva sulla rabbia e sulla paura della gente in preda alla disperazione, diventando in breve tempo protagonista della vita politica greca ed imponendosi come terza forza nazionale. Le sue conquiste non sono solo un pericolo per la coesione greca nonché per la sua democrazia, già in equilibrio precario; i suoi consensi aprono la strada ad una possibile avanzata di altri movimenti simili, omofobi, razzisti e xenofobi, che possono attentare ai valori fondanti dell’intera Europa.

Uno spaventoso ritorno agli orrori del passato in un mondo in cui c’è sempre più bisogno di apertura e tolleranza, non del ritorno alle piccole patrie né tanto meno del riciclo di insensati ed ancestrali odi razziali. Un pericolo, oggi, da non sottovalutare.

#Michela

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