#InstagramNonRendeFotografi

10 Nov

Immagine

Oggi nessuno può dire di non scattare più o meno frequentemente fotografie, specialmente se si è in possesso di uno smartphone e se si ha un account Instagram, noto social di condivisione di immagini.

Premessa necessaria: io sono la prima ad utilizzare Instagram. Mi diverto a condividere foto e a vedere quelle dei miei amici vicini e lontani così come mi piace perdermi nelle ricerche di città, paesaggi lontani e cose simili. Tuttavia, mi sento di dover fare il punto della situazione rispetto a qualcosa che, credo, non sia molto chiaro a tutti.

Instagram ha i suoi lati positivi, certo. Grazie alla ricerca per hashtag, ad esempio, è possibile reperire qualsiasi cosa tu voglia: la strada di quella città che ti è piaciuta così tanto o quel luogo che non hai mai visitato e ti sarebbe piaciuto tanto vedere. Il tutto, chiaro, sempre filtrato dallo sguardo di chi ha prodotto lo scatto e da vari pattern grafici, i filtri.

Ordunque, la bellezza o meno di una foto è soggettiva, chiaro. E stiamo pur sempre parlando di foto scattate con smartphone che possono dare risultati più o meno validi (cambia se c’hai un Samsung da 95 euro o l’ultimo Iphone, in termini qualità di immagine).

Il problema è che pure una foto dubbia, la quale non ha una logica compositiva, può diventare “figa” e far di te un fotografo d’eccezione. Per intenderci, anche il posacenere che giace in cucina stracolmo di cicche (che poi fa tanto mainstream sui social) può, anzi, sarà il soggetto di una tanto osannata fotografia. Dulcis in fundo, ci piazzi un bel filtro e via: una foto mostruosa.

Ripeto e ribadisco, io sono una dei tanti utenti di Instagram, ma mai mi sogno di pensare o dire che le mie sono grandi foto né tantomeno rilascio commenti (cosa che, ahimè, ho letto spesso) del tipo “che fotografo! – che fotografa! – anche tu! bellissime le tue foto, ma complimenti, sei un grande fotografo!) Ma complimenti di che? Ma quale fotografo? Con un filtro anche l’inguardabile diviene decente e non è di certo una foto “filtrata” su Instagram che può far di te un “fotografo”.

Le foto di Instagram sono per lo più scatti veloci e fugaci, non pensati, fatti per diletto: niente di più e niente di meno.

Quindi, sì a Instagram per svago, per curiosità, in virtù di quella voglia che ti prende in quel momento particolare di condividere un tuo pensiero, un’emozione, un’immagine che, a prescindere se abbia o meno una logica compositiva, ha per te e per quella ristretta cerchia di followers che hai ha un dato significato.

Secondo un mio caro amico fotografo, che pure usa Instagram, questo strumento è il corrispettivo moderno della Polaroid, in quanto ciò che produce è l’istantaneità del momento, dell’attimo che si vuole immortalare.

Anche a me piace pensarla così. Mi piace rimanere nell’ambito dell’istantaneità, del divertimento e dell’emozione. Ma lungi da farsi prendere da rapidi ed eccessivi sentimenti entusiastici per i quali si scopre che c’è un fotografo in ognuno di noi e che tutti siamo bravi fotografi su Instagram, per carità. La fotografia vera, professionale, o anche solo quella “pensata”, è un’altra cosa.

#Michela

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