#SexAndBeyond

23 Gen

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Si chiama Abdul Al Lily la novella Carrie Bradshaw dell’Arabia Saudita. O meglio, il novello. È infatti un lui, 30enne, professore, brillantemente laureato ad Oxford, famoso in tutto il mondo per un blog, “Sex and Beyond”, letto in 168 paesi e tradotto in diverse lingue. Ovviamente proibito nell’Arabia Saudita.

Abdul Al Lily è il primo blogger saudita a scrivere in inglese di sesso: fantasie sessuali, strategie di approccio uomo-donna, preservativo sì-no, fino ad arrivare alle abitudini igieniche post coito.

Ma oltre al sesso in sé c’è qualcosa di più. “Sex and Beyond” è davvero una finestra aperta sulla realtà di un paese in cui troppi aspetti della vita intima e pubblica sono tenuti sotto un rigido, insensato, tassativo controllo.

Molti “posts” del blog sono avvicinati a risultati di piccole inchieste anonime rivolte a donne e uomini: si tratta di un modo per fornire aiuto e conoscenze su particolari temi o, semplicemente, una maniera per soddisfare varie curiosità.

Una di queste riguarda la masturbazione femminile (http://ssbts55.wordpress.com/2013/12/11/sex-and-saudi-female-attitudes-to-masturbation/): su dieci donne saudite che hanno dichiarato di aver pensato alla masturbazione, solo una, di trentadue anni, ha affermato di averla praticata a volte, precisando che è più soddisfacente del sesso. I commenti delle altre, quasi tutte ventenni, vanno dalla convinzione che la masturbazione sia “una cattiva abitudine”, “un peccato poco salutare”, insomma, qualcosa di così terribile su cui non bisogna nemmeno discutere.

È ben evidente come questo blog ha lo scopo principale di far luce su aspetti di fatto sconosciuti alla/sulla società saudita, in primis relativi al sesso ed alle relazioni personali.

In Arabia Saudita vi sono diversi libri che parlano di sesso, scritti però dalle stesse autorità sociali che cercano, così facendo, di controllare la società, dicendo cosa è permesso o meno.

Il blog si propone dunque di colmare le lacune letterarie sulla sessualità nell’Arabia Saudita e di sfidare la censura: Abdul non dice infatti cosa va fatto e cosa è proibito, ma descrive le pratiche sociali, presenta fatti, promuove conoscenze e dà voce a tutti.

Se Abdul non avesse studiato fuori, questo blog non sarebbe mai esistito: è lui stesso a confessarlo. Il Canada ed il regno Unito lo hanno accolto, giovanissimo, e lo hanno formato. Poi, da adulto, Abdul ha deciso di far ritorno a casa. E di provare a cambiare qualcosa. “La differenza notevole fra l’Ovest e l’Arabia Saudita” afferma Abdul “mi manteneva sveglio di notte”.

Il prossimo step sarà un libro, o un film. O forse una trasmissione televisiva. Per parlare sempre più a tutti, per far crollare vecchi tabù, decisamente troppo ingombranti agli inizi del 2014.

#Michela

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