#CommentiDaFacebook

6 Mar

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E’ ben noto a tutti noi utenti di Facebook come di fronte ad ogni grande evento mediatico si determini all’istante una serie di continui e, spesso, petulanti giudizi da parte di tutti. Proprio tutti.

Muore un personaggio famoso (o più o meno famoso)? Tutti a disperarsi, tutti a ricercare nel web e postare suoi vecchi video e/o interviste: tutti lo conoscevano e lo amavano in tutto e per tutto, guarda un po’. (E a riguardo leggetevi questo se ancora non l’avete fatto: http://www.zerocalcare.it/2013/09/23/quando-muore-uno-famoso/)

E che dire di Putin, della Russia e della Crimea? Tutti grandi geopolitici!

Lo stesso vale, chiaramente, per eventi culturali e non solo.

Ora, come non citare subito quanto è accaduto con l’oscar de La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino? Tutti grandi esperti di cinema!

Il problema, sia chiaro, per quanto mi riguarda, non risiede nell’esprimere la propria opinione: ci troviamo nell’epoca della piena libertà d’espressione grazie ad internet e non vi è nulla di male a dire ciò che si pensa, a patto che venga fatto moderatamente e con argomentazioni.

Ciò che mi fa rivoltare lo stomaco è il trovarmi di fronte a giudizi impietosi, privi di fondamenta e spesso offensivi come ad esempio, nel caso dell’opera di Sorrentino, “che film di merda, che schifo, non si capisce niente”. E qui correggo cosa ho detto qualche riga fa: il fatto che si ha una connessione internet non implica la legittimazione nello scrivere i propri pensieri da quattro soldi come se si fosse Cristo sceso in terra. Diamoci una calmata: non siete Cristo ed il vostro parere da quattro soldi ha la mera utilità di far fare quattro risate ad alcuni.

Io personalmente amo Sorrentino, ho visto La Grande Bellezza per ben tre volte, e mi è anche piaciuto molto, nonostante riconosco che, per me, non è il suo film più bello. Ora ci può stare infatti che il film in generale possa essere piaciuto o meno: c’è chi lo ha apprezzato, chi ha pensato che non è stato uno dei migliori film del regista, per l’appunto, e chi non l’ha capito (magari in questo caso stiamo parlando di gente che va al cinema solo il 25 dicembre per i cinepanettoni e che è abituata alla consueta programmazione Mediaset, pertanto ciò si commenta da sé).

Allora va bene, se proprio è una necessità così impellente, visto che oramai fa tanto mainstream, condividete con la rete sociale i vostri giudizi, ma abbiate almeno la dignità e l’umiltà di esprimerli con garbo, magari corredati di spiegazioni. Altrimenti non sono pareri personali, sono solo merda: quella che la gente superficiale che formula queste quattro parole messe assieme si porta dentro. E ciò vale nella vita virtuale quanto in quella reale: prima di sparare a zero sulle cose e magari offendere, senza ragionare, bisognerebbe assumere la prospettiva di profani ed essere umili.

Per concludere con La Grande bellezza: per chi ha visto il film, leggetevi questo bell’articolo che merita davvero. E poi magari andatevi a fare altre quattro risate con i commenti di chi non l’ha ancora capito. (http://florissensei.wordpress.com/2013/05/22/la-grande-bellezza-di-paolo-sorrentino-solo-per-chi-lha-visto/)

#Michela

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#UnCortoDaOscar

4 Mar

Fra scenari postindustriali, ferro e ingranaggi, due solitudini riflesse in due grandi cuori si incontrano, regalando forti emozioni. Stiamo parlando di Mr Hublot, un uomo che vive di calcoli nel futuro, ed un cucciolo di cane robot trovatello, vale a dire i due protagonisti del corto che ha vinto l’oscar, superando addirittura il Tutti in scena! della Disney.

Mr Hublot è un corto animato di 11 minuti appena, realizzato interamente in computer grafica. Nato da un’idea di Laurent Witz e Stephane Halleux, il corto ha vinto anche altri riconoscimenti importanti, come il Grand Prix al Dimension 3 ed il titolo di Best in show alla Best shorts competition.

Nonostante al momento il corto sia proiettato solo in alcuni festival cinematografici, alcune sue versioni in bassa qualità stanno già spopolando su Youtube.

La storia è quella di un uomo che vive in un minuscolo appartamento in una città caotica del futuro. Mr Hublot è un uomo d’affari tutto preso dalla propria routine quotidiana: se ne sta sempre chiuso in casa, dove conduce i suoi giorni in preda a manie ossessive compulsive, quali l’accendere e spegnere la luce o l’aggiustare i quadri sulla parete. La sua vita scorre monotona e piatta fino a quando non salva la vita ad un cucciolo di cane robot che va a vivere con lui, sconvolgendo i suoi piani…

#Michela

Video

#SorrentinoEccoComeFunziono

4 Mar

L’8 ottobre 2011, durante un incontro organizzato all’interno di TEDxReggioEmilia, sul tema “Italia da esportazione”, ovvero una serie di buoni motivi (e persone) per cui vale ancora la pena vivere nel nostro Paese, il regista Paolo Sorrentino ha tenuto una lectio magistralis, cercando di rispondere in 18 minuti alla domanda “Come funziono”.

Ironia, calma, frustrazione, sbalordimento, malinconia e neutralità nell’osservazione del mondo, questi sono alcuni degli elementi chiave, alla base del processo di creazione artistica del neo premio Oscar per “La Grande Bellezza”.

E poi ancora la noia, intesa come sensazione positiva, necessaria per iniziare a creare dei mondi paralleli. “Annoiandosi del mondo, si ha la possibilità di creare un proprio mondo”.

#Silvia

#FacebookAndLove

17 Feb

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Facebook oggi è molto più che un social network: è teatro di incontri, di litigi, fonte di malintesi, generatore di rapporti sentimentali o pseudo tali. Una sorta di piazza pubblica virtuale in cui ci si conosce e ci si relaziona vicendevolmente. Ordunque, un team di Facebook, alla ricerca delle dinamiche amorose che regolano le relazioni fra i suoi utenti, ha portato avanti uno studio e ne ha pubblicato una serie di conclusioni (https://www.facebook.com/data).

Il primo dato interessante è relativo alla religione: poche sono le unioni fra persone che professano fedi differenti. La Spagna è il paese con più relazioni amorose fra persone con religioni distinte (28%). Portogallo e Romania sono invece paesi con un tasso relativamente alto di matrimoni inter-religiosi, nonostante l’effettiva minore diversità di fede.

Ancora, su circa due terzi delle relazioni fra persone di sesso differente, l’elemento maschile è quello più in avanti con l’età: in media, ha due anni e cinque mesi in più rispetto alla donna.

Infine, un’altra analisi significativa è relativa alle interazioni fra persone che hanno di recente concluso una relazione. Il motivo principale era verificare se la rete sociale funzionasse come una piattaforma di appoggio da parte di amici e familiari. Sono stati quindi raccolti dati sui messaggi inviati e ricevuti, sulle pubblicazioni ed i commenti sia degli utenti che dei rispettivi amici e parenti.

Ciò che ne è venuto fuori è un aumento del 225% delle interazioni nel giorno della fine della relazione, seguito da un calo nei successivi, per valori superiori agli esistenti nel periodo precedente alla rottura.

La rete sociale sembra anche essere uno strumento efficiente di avvicinamento per le future coppie. Analizzando le interazioni fra due persone nei 100 giorni prima dalla loro dichiarazione di relazione è visibile un aumento di queste nel giro di 88 giorni. Nei 12 giorni anteriori le interazioni hanno subìto una ripida caduta che è continuata nei giorni successivi all’inizio della relazione. Evidentemente si sono preferite altre forme di contatto.

#Michela

#LaSvizzeraChiudeLePorte

15 Feb

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#IlBullismoCheUccideViaWeb

11 Feb

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Il bullismo può uccidere ed il cyberbullismo anche.

Per cyberbullismo, chiaramente, s’intende l’ultima, estrema frontiera del ben noto fenomeno, fortificato ed intensificato attraverso il web, veicolo di insicurezze e di soprusi.

Una ragazzina di 14 anni di Fontanova, piccolo paese del padovano, si è tolta la vita lanciandosi nel vuoto da una stanza d’albergo, lasciando delle lettere ai familiari e ad alcuni amici. Ha chiesto scusa per il gesto, per aver deluso tutti. Ed ha espresso un ultimo desiderio: quello di non essere dimenticata.

Questa ragazzina aveva un account su Ask.fm, un ibrido fra chat e social network, molto in voga fra i giovanissimi. Il social, che è già stato chiamato in ballo per numerosi casi di cyberbullismo, è basato su un semplice meccanismo di domanda e risposta, all’interno dei profili personali. Utile, insomma, per insultare, per fare i duri, per dire ciò che dal vivo non si oserebbe. Per dare sfogo a tutte quelle pulsioni che i giovanissimi sentono come bisogni impellenti.

Per molti Ask è diventata una mania, un’ossessione. Lo stesso è stato anche per “Amnesia” : era questo il nick della ragazzina suicida col quale si sfogava, palesava il suo dolore e la sua inadeguatezza. Una situazione molto frequente in adolescenza che in questo caso, come in molti altri, non era stata intuita e risolta nell’ambiente di casa.

“Uccidere, uccidersi”: erano questi i temi che “Amnesia” riproponeva con frequenza su Ask. Di tutta risposta, veniva colta da una valanga di insulti gratuiti: “fai schifo come persona, non sai stare da sola”, “cosa aspetti a farlo?”. Ed altri ancora. Fino al tragico epilogo.

Non si tratta del primo suicidio da insulti. Ciò che ha infatti reso famoso Ask.fm è stato un triste precedente, il suicidio della 14enne  Hanne Smith, di Lutterworth, impiccatasi sempre a seguito di offese via web.

#Michela

#InnamorarsiInChat

10 Feb

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Sembra la trama di un libro o la sinossi di un film, invece è tutto reale. A tratti simpatico, a tratti agghiacciante: sta a noi “spettatori” decidere.

A riportare questa curiosa storia il tabloid “The Sun”, con un articolo che ha inizio con la dichiarazione di uno dei due protagonisti di questa incredibile avventura. Siamo in Inghilterra: una ragazza ed un ragazzo iniziano a conoscersi in una chat. Parlano, si divertono, si scoprono e l’interesse aumenta. Quindi nasce spontanea l’esigenza di conoscersi nella vita reale.

Detta così sembra una storia come tante, al giorno d’ oggi; una storia di ordinaria routine del web e della genesi delle relazioni sociali virtuali.

Insomma, dopo un po’ i due decidono che è giunta l’ora di incontrarsi dal vivo e scoprono di essere fratello e sorella.

“Sto avendo una relazione con la mia sorellastra”: è così, infatti, che inizia l’articolo del “The Sun”. È questa la dichiarazione del giovane britannico, il quale ripercorre l’inizio della singolare vicenda. Il ragazzo, non avendo molta fortuna con le donne, si è deciso di giocarsi le carte su un sito internet di incontri. Ed è proprio qui che ha avuto inizio la conoscenza virtuale con la ragazza, poi quella fisica. E quindi la scoperta e l’inizio dell’effettiva relazione.

All’incredulità iniziale è presto subentrata infatti la normalità: i due dicono di amarsi e di fare sesso regolarmente, senza lasciarsi influenzare dal rapporto di parentela. Nonostante tutto ciò sia poco socialmente corretto, la coppia non ha alcuna intenzione di lasciarsi. Almeno per il momento.

#Michela

#CommentiDiDonne

9 Feb

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(Foto del profilo Facebook di Mariano Di Vaio)

Mariano Di Vaio è un modello, attore e fashion blogger,  in assoluto tra i più seguiti in Italia, per quanto riguarda la moda maschile. Sfila da quando aveva 17 anni, ha studiato Scienze Politiche e poi recitazione alla New  York Film Academy  di NY. Mariano è un talento versatile. Bello come il sole, altamente espressivo, curato nei dettagli, fa impazzire un po’ tutte le sue fan di genere femminile, che gli manifestano  la loro stima e anche qualcosa di più. Può essere un ottimo metro di giudizio per  scovare quali siano le parole utilizzate dalle donne nell’atto di apprezzamento della bellezza fisica maschile; ciò al fine di fare un paragone con quelle scelte invece dagli uomini quando esprimono il loro caloroso affetto (si fa per dire) nei confronti delle cosiddette “fighe in vetrina”.

Ecco qualche commento alle foto di Mariano sulla sua pagina fan di Facebook:

Federica: “Xké nella mia palestra non c’é un tipo cosí?!?”

Giorgia: “Sei gnocco anche stravestito”

MariaPaola: “e dove si trova la sua camera da letto????”

Federica: “Potrei avere te nel mio guardaroba?? con o senza la camicia per me è indifferente”

Marika: “Mi viene il prurito guardandotii…”

Giselle: “Mi piacciono entrambi i tuoi lati”

Marisa: “Non so la definizione del bello …ma tu la rappresenti…”

Sara: “Tutte pazze per Mariuuuuuccio”

Bouchra: “Dovresti fare dei figli”

Solange: “E’ che un lo posso di via…….. Maremma imbufalita!!!!”

Cristina: “Tanta roba!!!”

Marika: “Beata chi ti sposa”

Benedetta: ” Forse è gay e non ci caga per quello!!!

Miria: “Ma tu non puoi essere vero”

Fabiana: “Un bel divano.. E poi..”

Gul: “Oh Gesù”

Maria: “Continua a postare foto che ci rallegri il giorno”

Fabiana: “Io noto che le sue sopracciglia non sono uguali! Ahaha”

Milena: “Sei l’uomo della mia vita”

Clea: “Minchia”

Esmeralda: “welaaaaaaa bellezza”

Barbara: “AZZZ”

Mimì: “Copriti che fa freddo”

Giulia:  “Alla faccia ro cazzz”

Lorella: “Mmmmmm”

Tonia: “Che fisicoooo”

Silvia: “No vabbè”

Miryam: “Bene io faccio colazione con crostata al cioccolato e lui fa ginnastica ok ora mi sento in colpa”

Lulu: “Mmm che muscoli”

Sara: “Voglio un collega così”

Jessica: “Oh mio Dio che ti vorrei fare”

Anna: “Ma fammi questo regalo… Prova a tirarti giu’ il ciuffo!!!!!”

Isabel: “Dovrebbe essere vietato essere così belli”

Cira: “Voglio lui, sicuro m’innamoro”

Charline: “Mariano sposami. Mi piace se accetti”

Fabrizia: “Sei perfetto ti amo”

Rosy: “Invidia per la fidanzata”

Lara: “Ma daiiiii l’è tutto imbalsamà. Pare finto”

Valentina: “Ma che fai come Belen?”

Susanna: “Ridicolo”

Rosy: “LO so che in un universo parallelo siamo sposati e ci amiamo tanto ehehehhehehehehehe”

Marialucia: “Un figone della malora!complimenti…mi sparo?!

Annalisa: “E la Madonna”

Erika: “Non stare li fermo a fissarmi…che aspetti?!… prendimi e portami viaaaa!!

Michela: “Ma è legale essere così belli?”

Ovviamente a rompere l’incantesimo dei bei commenti ci pensano loro, gli uomini, numerosi, che sopraggiungono con le loro parole concrete del tipo:

Emanuele: “Guaglioooo va fatic!!!!”

Ivan: “E’ un incrocio tra un uomo e una figa”

Pana: “Ma qualcuno gliel’ ha mai detto che l’orologio si porta alla sinistra??
alla faccia del fashion blogger”.

In conclusione:

Tutto sommato, a parte alcuni casi, le donne dimostrano  una non eccessiva volgarità nella maniera di esprimersi: pochi i riferimenti prettamente sessuali e spiccatamente anatomici. Ma, non lo dimentichiamo, il gentil sesso ha il suo codice espressivo. Fesso è l’uomo che si ferma all’equivalenza sposami= sposami e niente di più.

A voi.

#Silvia

#FalaPortuguês?

6 Feb

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A rivelarlo una recente ricerca dell’Instituto Camões: con 244 milioni di persone in tutto il mondo, il portoghese è attualmente la sesta lingua più parlata del pianeta e la quinta più usata in rete. Nelle reti sociali, quali Facebook e Twitter, guadagna addirittura il terzo posto.

Il sito dell’ Observatório da língua portuguesa, invece, la colloca nella quarta posizione degli idiomi più parlati al mondo, dopo il mandarino, lo spagnolo e l’inglese.

Cambiano le statistiche, i criteri ed i numeri ma la sostanza rimane invariata. E non è certo una novità che sorprende.

Il portoghese è una lingua in continua evoluzione sostanziale e grammaticale, in virtù di una necessità di equiparazione con la variante brasiliana, nonché in espansione effettiva. È, ancora, un’espressione concreta della crescita economica di nuove realtà e prerequisito essenziale per l’accesso a notevoli opportunità lavorative che si delineano, appunto, nelle ex colonie del Portogallo, l’ultimo, grande impero globale.

Parlata nei cinque continenti, il portoghese è la lingua ufficiale di ben otto paesi: Angola, Brasile, Capo Verde, Guinea-Bissau, Mozambico, Portogallo, São Tomé e Príncipe e Timor-Est. L’Unesco ha stimato inoltre che il portoghese sarà la lingua europea in maggiore crescita dopo l’inglese: sembra infatti che nel 2050 saranno ben 335 milioni di persone a praticarla.

#Michela

#Ceneri&Diamanti

6 Feb

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– “Ciao, che lavoro fai?”

– “Trasformo le ceneri di un morto in diamanti”.

Nessuna battuta, nessuna finzione, ma la realtà dei fatti. Dove? In Svizzera.

Algordanza è una fabbrica che produce  diamanti certificati dalle ceneri di cremazione delle persone care scomparse, in memoria della loro unica e splendida vita.

Sono necessari dai 3 ai 6 mesi di lavoro, in seguito ai quali la pietra è restituita al cliente.

Per un diamante occorrono 500 grammi di polvere; da un corpo cremato se ne ottengono da 1,5 a 3 kg.

Come si legge dal sito della fabbrica:

“Attraverso procedimenti chimico/fisici viene estratto il carbonio che sarà l’elemento essenziale da cui si svilupperà il diamante (tutti i diamanti, infatti, sono formati da un reticolo cristallino tridimensionale costituito da atomi di carbonio).
Preparazione della grafite. Il carbonio, sottoposto a pressioni e temperature elevate, si trasforma in grafite. La grafite è la sostanza che, all’interno di speciali macchinari, darà vita al diamante.

Sintesi del diamante. La grafite, sottoposta alla temperatura di circa 2.500 gradi centigradi e alla notevole pressione di più di 60.000 bar, si trasforma in diamante nel corso di varie settimane.
I macchinari utilizzati sono localizzati in Svizzera e sono di fabbricazione Russa.

Taglio e pulitura del diamante grezzo  sono eseguiti da personale esperto in taglio dei diamanti.
Qualità e certificazione. Viene eseguito un rigoroso controllo della qualità ed emesso un certificato sul quale sono riportati i dati di purezza, peso, taglio e colore del diamante oltre alle informazioni relative alle analisi chimiche eseguite inizialmente, confermando il legame tra diamante e ceneri.
Eventuale iscrizione laser. Su richiesta del cliente, è possibile inserire un’iscrizione sul diamante tramite una micro incisione al laser. Infine, il diamante viene inserito in una custodia personalizzabile con una scritta a piacere.”

Costo dell’operazione? Dai 3.500 ai 13mila euro.

Insomma, se hai una laurea in chimica o biologia e hai inviato curricula ovunque, ricorda che sul sito è presente l’opzione “collabora con noi”.

Ti serve solo un po’ di sangue freddo, consapevole di ciò  quotidianamente maneggerai: ex vite.

#Silvia